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Vorremmo riportare alcuni dati per favorire delle considerazioni circa le reali esigenze in merito alle necessità di posti auto in funzione della reale disponibilità degli stessi nel Centro Storico di Orvieto, in virtù delle modifiche attuate in questi ultimi anni in termini di sosta, spesso in funzione di una viabilità cittadina non considerata in maniera organica e funzionale ad una visione complessiva della Città.

Partiamo dall'Ordinanza n°35716 del 10.10.2007 dove si avevano a disposizione:
22 Posti bianchi a disco orario;
710 Posti auto liberi (bianchi);
1055 Posti Auto a tariffa differenziale a pagamento (compresi i due piani di foro boario)
Per un totale di 1787 posti auto a disposizione per residenti e visitatori (a vario titolo), senza considerare i posti speciali (veicoli di servizio, portatori di handicap, carico e scarico, ecc), con una stima di ulteriori circa 600 autovetture nelle "stanze" che non occupavano spazi bianchi o blu.

Negli anni 2010/14 circa veniva reso agibile il parcheggio di Via Roma con una capienza di circa 560 posti auto portando la capacità complessiva a circa 2347 posti auto nel Centro Storico,

Con vari aggiustamenti successivi, passando per le Ordinanze dell'estate 2015, fino alle ultime modifiche del 2016/2017, si giunge alla composizione dell'ottobre 2017, dove registriamo una disponibilità complessiva di:
94 Posti Auto Liberi;
138 Posti Bianchi a disco Orario;
463 Posti Bianchi riservati residenti;
510 Posti auto a tariffa di superficie (blu)
560 Parcheggio di Via Roma
706 Parcheggio Campo della Fiera
Per un totale di circa n°2471 posti auto, escluso sempre i posti speciali (veicoli di servizio, portatori di handicap, carico e scarico, ecc).

A questo annotiamo attualmente:
a) Un quasi esaurimento della disponibilità dei due piani abbonati dei parcheggi insilati;
b) L'utilizzo di spazi "non convenzionali" di auto in numero elevato (da una verifica circa 400 unità);
c) Il flusso giornaliero di veicoli (ultimo rilevamento ufficiale primavera 2016) in media di circa 4000 autoveicoli in entrata e circa 4000 in uscita a Piazza Cahen; a Porta Romana i flussi sono gli stessi in entrata, mentre invece in uscita si registra una media di 1100 passaggi;
d) Una grave assenza di posti assegnati per il carico e scarico delle merci (solo 28 posti attualmente delimitati a terra), compreso il rispetto della disciplina dell'uso degli stessi.
Ed inoltre:
e) Emissione di tessere agevolate per residenti dei 12 comuni d'ambito in netto calo dopo il picco del 2015 (campo della fiera) in cui si registrarono 301 emissioni a fronte delle quasi 100 del 2017 (al 31 ottobre) e delle 97 del 2016 (Via Roma) a fronte delle sole 12 del 2017 (al 31 ottobre).
Quanto sopra, volendo semplicemente fare una nostra considerazione, ci porta ad un aspetto principale. Quello di una evidente mancanza di posti auto nel Centro Storico, non solo per chi sale ad Orvieto (sia per lavoro, per spese, per commissioni o turismo), ma anche per gli stessi residenti che spesso sono costretti a lasciare la propria auto in posizioni non consone, anche solo per una breve sosta.
Noi tutti auspichiamo una migliore fruizione degli spazi pubblici e, quindi, una migliore gestione della sosta delle auto, ma immaginiamo anche quello che potrebbe succedere se tutti coloro che sostano (di giorno ma anche di notte principalmente) dovessero utilizzare gli stalli "regolari", sia essi scoperti che insilati; ci troveremmo inevitabilmente ad una mancanza di parcheggi per chi sale ad Orvieto quotidianamente. Prova ne è che nelle purtroppo rarissime occasioni in cui la Città si veste a festa (Corpus Domini e Umbria Jazz e qualche week end strategico), dove la viabilità e la sosta subiscono sostanziali limitazioni, ecco che puntualmente si creano lunghe file e parcheggi fantasiosi fuori dalle mura.
In sostanza, anche in considerazione del fatto che negli ultimi anni sono aumentate le attività ricettive in luogo di vecchi magazzini e/o abitazioni, con incremento di richiesta potenziale di posti auto, unitamente alla ovvia aspirazione di un aumento dei flussi verso il Centro Storico, è palese la problematica circa l'inadeguatezza delle dotazioni di posti auto attuali, così come la viabilità all'interno della Rupe che deve essere garantita in maniera circolare e non come attualmente. Proprio per questo oltre chiaramente a valutare come negative le imminenti modifiche in Piazza del Popolo, pensiamo che siano fondamentale predisporre un progetto di medio lungo periodo per la creazione di nuovi parcheggi, che sia l'opzione Largo Mazzini come Piazza Cimicchi ma anche, con un pizzico di coraggio e dimostrazione di visione più ampia, il riprendere l'antico progetto "della Fungaia" dove, ma solo allora, si potrebbe pensare di un senso compiuto e realizzabile alla sciagurata chiusura di Piazza del Popolo.