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Sono passati pochissimi giorni dalla conclusione della 1^ edizione di Orvieto Tango Festival e, senza entrare nel merito di valutazioni tecniche sulla qualità degli artisti che hanno partecipato poiché non è nelle nostre competenze, ci sentiamo in dovere invece di tirare le somme di un percorso che ci ha visto fattivamente presenti da oltre sei mesi. Si parte da lontano, dall’ottobre 2016 quando è nata l’idea di collaborare con Alice Tango la Scuola, impostando un percorso (seguendo le linee guida dei nostri progetti presentati) che avrebbe portato allo svolgimento del Festival nella nostra Città.

Fin da subito abbiamo cercato di far interagire le varie anime imprenditoriali locali in maniera da poter essere direttamente coinvolte nell’evento e, cioè, le strutture Ricettive Turistiche e Ristorative.  Una collaborazione che, se da una parte ha consentito di abbattere notevolmente i costi a carico degli organizzatori, dall’altra ha dato modo di iniziare con largo anticipo una promozione dell’evento che ha poi portato i numeri di presenze che in appresso elenchiamo. E’ evidente che, per quanto ci riguarda, l’aspetto più importante e’ stato quello di curare la promozione dell’evento partendo dalla produzione del video/trailer “Orvieto la Città del Tango” che ha avuto sul web oltre 100000 visualizzazioni, unitamente ad interventi più diretti di marketing con gli invii promozionali alle nostre mailing list, le sponsorizzate ed i collegamenti social settimanali tesi a far memorizzare ai probabili partecipanti al Festival quali siano le bellezze della Città da visitare una volta giunti ad Orvieto. Visitatori che, dai quattro angoli della terra, hanno poi raggiunto la nostra Città; abbiamo avuto partecipanti dall’Argentina, dal Cile, dagli Stati Uniti, dalla Romania, Belgio, Uruguay, Messico, Olanda, Spagna, Canada, Israele, Germania, Australia, Russia, Francia e chissà da dove ancora poiché non siamo riusciti a monitorare tutte le presenze, chiaramente tanti sono stati gli Italiani, anch’essi provenienti da tutte le regioni.

I Numeri: almeno 600 pernottamenti nei 4 giorni del festival, che hanno comportato una ricaduta diretta sull’economia della Città di minimo 100000 euro; entrate che sono stati dirette anche per le casse comunali quali la Tassa di Soggiorno, per almeno 1500 euro, così come per i parcheggi dove si è registrato un incremento rispetto agli omologhi (dal giovedì alla domenica) dello scorso anno di circa il 37% (circa € 3500 in più), stessa percentuale in aumento per gli accessi ai parcheggi 1500 contro 970. Le connessioni alla nostra rete Orvieto Centro Free sono state 18272, con 3484 utenti che complessivamente hanno utilizzato la rete, 181 nuovi registrati al sistema ed oltre 70 Gb di traffico dati, dando prova di poter garantire un utile servizio, specialmente agli stranieri. Tutti questi sono dati importanti e tangibili che, unitamente ai numeri ufficiali (momentaneamente ancora non disponibili) dei raffronti delle presenze alberghiere ed extralberghiere con lo scorso anno che stante i presupposti, saranno sicuramente positivi, ci confortano sul fatto che Orvieto Tango Festival sia, pur con doverosi correttivi da apportare a livello organizzativo, un Evento che merita di essere supportato ed anzi potenziato sia per la ricaduta diretta sull’economia della Città, ma anche per quella indiretta, dato che a livello di promozione del territorio sicuramente i benefici sono stati molti e gli effetti si vedranno più avanti.

In questo percorso, vanno sicuramente evidenziate e personalmente ringraziate tutte quelle attività che, con il loro appoggio e contributo, hanno permesso la riuscita del Festival e con le quali il percorso iniziato sta procedendo spedito verso esperienze sempre più strette e collegate con la nostra Associazione. Grand Hotel Italia, Hotel Palazzo Piccolomini, Hotel Aquila Bianca, Hotel Filippeschi, Hotel Corso, Hotel Villa Ciconia, Hotel Orvieto, Associazione Abba – B&B ed Affittacamere, ed inoltre, le nostre attività già associate quali Ristorante Antico Bucchero, Ristorante Le Grotte del Funaro, Ristoria dei Monaldeschi, Bar Il Sant’Andrea, Gelateria Pasqualetti, oltre chiaramente a tutte le attività commerciali aderenti ad Orvieto Cento che, con il loro sforzo economico stanno garantendo la copertura WIFI Free nel Centro Storico. Ognuno di queste attività ha contribuito fattivamente direttamente, pur sapendo che con il proprio impegno non avrebbero avuto benefici esclusivi ma, comunque, dando la possibilità di fare ricadere gli effetti economici dell’evento su tutte la Città. Tante sono state le recensioni positive sia sui social che dirette ed indirette pervenuteci, specialmente sul fatto che l’impegno profuso ha visto i benefici sulle attività cittadine senza pregiudiziali alcune. E’ stata utilissima la convenzione con i parcheggi per i partecipanti al Festival, dando la possibilità per chi pernottava ad Orvieto di avere dei forti sconti sulle tariffe giornaliere (4 giorni € 12.50).

Importante l’appoggio della macchina burocratica del Comune di Orvieto che, in concomitanza con la pubblicazione della Circolare Gabrielli, ha dato prova di massimo appoggio nonostante le evidenti incognite derivanti dall’applicazione e/o interpretazione della stessa, garantendo quindi il regolare svolgimento che fino all’ultimo è stato a rischio.

Per quanto riguarda l’Amministrazione Comunale notiamo invece che, pur appoggiando l’Evento concedendo il Patrocinio, non ha creduto fino in fondo all’importanza del Festival specialmente nei confronti del livello internazionale dello stesso, mancando completamente nell’accoglienza agli artisti e partecipanti, appunto, internazionali. Non riusciamo a comprenderne il motivo, auspichiamo che questa esperienza servirà a tutti, all’Amministrazione in primis, per affrontare in maniera diversa l’impostazione degli eventi cittadini, in particolare dando il via finalmente ad una cabina di regia unica che definisca i criteri ed i finanziamenti degli eventi in funzione della loro importanza, con anche la costituzione del tanto annunciato tavolo sul turismo ed anche sulla tassa di soggiorno, nonostante più volte annunciati. Ma di ciò ne parleremo più avanti in una revisione del nostro documento con le proposte presentato oramai quasi un anno fa cui poche sono state le risposte date.